Chi esce dalla prova di preselezione dell’Accademia Militare cerca subito un numero: quanti punti servono per passare. La risposta onesta è che quel numero non esiste come soglia fissa. Il punteggio utile dipende dall’edizione del bando di concorso, dall’Arma o dal Corpo scelto e dal numero di candidati ammessi alla fase successiva.
Questo articolo spiega come funziona il calcolo del punteggio, che cosa distingue l’idoneità dallo sbarramento di graduatoria, quali dati storici esistono e come usarli senza trasformarli in una regola. L’obiettivo è darti un metodo per valutare il tuo risultato con criteri corretti.
Che cosa significa davvero “punteggio minimo” nella preselezione

Nel linguaggio comune “punteggio minimo” indica due cose molto diverse. La prima è la soglia di idoneità: il livello che il bando fissa per considerare superata una prova o un accertamento. La seconda è il punteggio dell’ultimo candidato rientrato nel contingente degli ammessi, cioè il taglio della graduatoria.
La preselezione dell’Accademia Militare funziona con il secondo meccanismo. La commissione stila una graduatoria dei punteggi e ammette alla fase successiva un numero prestabilito di candidati per ciascuna Arma o Corpo. Chi resta fuori non è “insufficiente”: è semplicemente oltre il limite numerico previsto.
Da qui deriva la conseguenza più importante. Il taglio non è deciso in anticipo, ma emerge dai risultati di quella specifica edizione. Se i candidati vanno mediamente meglio, il taglio sale; se il contingente ammesso è più ampio, il taglio scende.
Perché non esiste una soglia universale
I contingenti ammessi cambiano da un canale reclutativo all’altro. Nel concorso 2026 gli ammessi alla fase successiva erano indicati separatamente per Armi varie, Trasporti e materiali, Ingegneri, Commissariato e Corpo sanitario, con numeri molto distanti tra loro.
| Arma/Corpo | Numero Ammessi |
|---|---|
| Armi varie | 950 |
| Trasporti e materiali | 210 |
| Ingegneri | 360 |
| Commissariato | 100 |
| Corpo sanitario | 280 |
Un punteggio che basta per rientrare tra i 950 ammessi delle armi varie può non bastare per rientrare tra i 100 del corpo di commissariato, a parità di prova. È per questo che una cifra isolata, senza indicazione di anno, fase e Corpo, non ha valore informativo.
Preselezione e tirocinio non sono la stessa cosa
Molti dei punteggi che circolano online si riferiscono all’accesso al tirocinio, non alla preselezione. Sono due sbarramenti diversi, collocati in momenti diversi dell’iter. Confonderli porta a fissarsi su obiettivi sbagliati.
Per leggere correttamente un minimo servono quattro elementi insieme: la fase selettiva, l’Arma o il Corpo di riferimento, il numero di candidati ammessi e l’edizione del bando. Se manca anche solo uno di questi, il numero non è interpretabile.
Come si calcola il punteggio della prova di preselezione
La prova è strutturata in modo stabile nelle edizioni descritte per il 2019, il 2025 e il 2026: 120 quesiti a risposta multipla da svolgere in 120 minuti. Un minuto a domanda, senza margini.
| Materia | Numero Quesiti |
|---|---|
| Algebra, geometria e trigonometria | 40 |
| Storia, geografia e filosofia | 25 |
| Lingua italiana (grammatica, morfologia e sintassi) | 25 |
| Carattere logico-deduttivo | 25 |
| Elementi di informatica | 5 |
Il peso della matematica è evidente: un terzo esatto della prova. Le materie umanistiche, la lingua italiana e la logica valgono 25 quesiti ciascuna, mentre l’informatica occupa uno spazio marginale.
Risposte esatte, errate e non date
Il sistema di attribuzione dei punti è quello che rende la prova insidiosa.
| Risposta | Punteggio |
|---|---|
| Risposta esatta | +0,25 |
| Risposta non data | 0 |
| Risposta errata | -0,05 |
Nella descrizione dell’edizione 2025 anche la risposta multipla o non valida rientra tra quelle che non attribuiscono punti, mentre l’errore comporta comunque la penalizzazione.
La penalizzazione ha un effetto pratico preciso: cinque risposte errate cancellano il valore di una risposta esatta. Rispondere a caso su una domanda con quattro opzioni non conviene in modo sistematico. Conviene invece rispondere quando si riesce a escludere almeno una o due alternative, perché il rapporto tra guadagno potenziale e rischio cambia.
Un altro punto da verificare edizione per edizione riguarda la banca dati. Per il concorso 2025 la banca dati da cui sarebbero stati tratti i quesiti non era prevista come disponibile ai candidati. Questo cambia radicalmente il tipo di preparazione: si studia la materia, non un archivio di domande.
Idoneità, sbarramento e graduatoria: tre concetti da non confondere
L’idoneità è un giudizio binario. Nel modello descritto nell’appendice del bando 2019, il mancato raggiungimento dei parametri di idoneità anche in un solo esercizio obbligatorio delle prove di efficienza fisica determinava il giudizio di inidoneità e l’esclusione dal concorso. Non c’è graduatoria: o si supera il parametro o si esce.
Lo sbarramento numerico funziona in modo opposto. Non chiede una prestazione minima assoluta, ma una posizione relativa rispetto agli altri candidati. La preselezione appartiene a questa categoria.
La graduatoria, infine, è il documento che ordina i candidati sommando i punteggi previsti. Nella disciplina del 2019 le graduatorie finali erano formate sommando i punteggi di composizione italiana, lingua inglese, matematica, tirocinio ed eventuali incrementi, ed erano previste due graduatorie distinte: una per le Armi e i Corpi dell’Esercito e una per il corpo sanitario.
Punteggi di idoneità e punteggi incrementali
Le prove di efficienza fisica mostrano bene la differenza. Superare i parametri minimi dà l’idoneità; andare oltre i minimi genera punti aggiuntivi che entrano in graduatoria. Nel modello 2019 il superamento di tutti gli esercizi obbligatori ed eventualmente di quello facoltativo determinava l’idoneità con attribuzione di un punteggio fino a un massimo di 13,5 punti.
Ecco i parametri richiesti nelle prove di efficienza fisica dell’edizione 2026, con l’indicazione di quali esercizi sono a sbarramento.
| Esercizio | Parametro Uomini | Parametro Donne | Tipo |
|---|---|---|---|
| Corsa 2000 metri | Max 10’00” | Max 11’30” | A sbarramento |
| Piegamenti sulle braccia | Min 15 (in 2 min) | Min 9 (in 2 min) | Non a sbarramento |
| Trazioni alla sbarra | Min 3 (in 1 min) | Min 1 (in 1 min) | Non a sbarramento |
La corsa piana su 2000 metri è l’unico esercizio con effetto immediato di esclusione. Gli altri due incidono sul punteggio ma non fanno decadere l’idoneità già conseguita. Anche qui vale la regola generale: il punteggio che permette di rientrare tra gli ammessi non coincide con il requisito minimo per essere dichiarati idonei.
Il bando dell’edizione è la fonte da consultare prima di cercare una soglia
Ogni concorso ha il suo bando, e il bando può cambiare in corso d’opera. Per l’edizione 2026 è stato pubblicato il Decreto Dirigenziale n. M_D AB05933 DE12026 0000394 del 23 aprile 2026, che ha modificato il bando di concorso.
Le comunicazioni passano dal portale dei concorsi online del Ministero della Difesa. Nel profilo personale la sezione comunicazioni è divisa in due: un’area pubblica per gli avvisi collettivi, come le modifiche al bando, l’eventuale pubblicazione delle banche dati, i calendari delle prove e le variazioni successive, e un’area privata per le comunicazioni individuali. Gli avvisi collettivi pubblicati nell’area pubblica del portale dei concorsi hanno valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti di tutti i candidati.
Il numero di posti varia sensibilmente da un’edizione all’altra: 148 nel 2019, 171 nel 2025, 190 nel 2026. Sono valori che non si trasferiscono da un bando all’altro, e lo stesso vale per calendari, criteri e contingenti di ammissione. Per questo una graduatoria passata va usata come dato storico, non come previsione.
Un esempio di aggiornamento in corso d’anno viene dall’edizione 2026: a luglio sono stati pubblicati l’avviso sulle soglie di idoneità della prova MUR, il Ministero dell’Università e della Ricerca, e i punteggi della prova di biologia, chimica e fisica per i candidati del corpo sanitario. Chi non seguiva gli avvisi sul portale dei concorsi rischiava di arrivare in ritardo.
Perché il taglio cambia da un’edizione all’altra e da un Corpo all’altro
Tre variabili muovono il taglio: quanti posti sono a concorso, quanti candidati presentano domanda e come sono distribuite le riserve di posti.
Nel 2025 i 171 posti erano ripartiti in 95 per le armi varie, 51 per il corpo degli ingegneri, 15 per l’Arma dei trasporti e materiali, 10 per il corpo di commissariato e 15 per il corpo sanitario. Nel 2026 il totale è salito a 190 posti al primo anno del 208° corso, con 95 posti per le armi varie, 36 per il corpo degli ingegneri, 10 per il corpo di commissariato e 28 per il corpo sanitario.
Il confronto tra domande pervenute racconta il resto. Per le armi varie il portale Concorsi Difesa ha registrato 2.699 domande nel 2025 e 2.238 nel 2026. Il corpo di commissariato è passato da 293 a 249 candidature, il corpo sanitario da 526 a 679, mentre il corpo degli ingegneri ha totalizzato 417 domande nel 2026.
Un caso è particolarmente istruttivo. Il corpo sanitario nel 2026 ha visto crescere sia le domande sia i posti, da 15 a 28: due movimenti che spingono la pressione competitiva in direzioni opposte. È l’esempio più chiaro del motivo per cui il taglio di un anno non anticipa quello successivo.
Le riserve di posti
Per le edizioni 2025 e 2026 le fonti riportano una riserva del 30% per gli allievi frequentatori dell’ultimo anno delle scuole militari, del 5% per il coniuge e i figli superstiti del personale delle Forze Armate e di Polizia deceduto in servizio, e del 10% per il personale in servizio nell’Esercito. Quest’ultima categoria comprende sergenti in servizio permanente, volontari in servizio permanente, VFP4, cioè volontari in ferma prefissata quadriennale, e volontari in ferma prefissata o iniziale di un anno con almeno dodici mesi di servizio.
Le riserve non riducono la difficoltà per gli altri candidati, ma spostano il modo in cui i posti vengono attribuiti all’interno di ciascuna graduatoria.
Come leggere le graduatorie passate senza trasformarle in una regola
I dati dell’edizione 2025 dell’Accademia Esercito sono i più completi disponibili. Vanno però letti per quello che sono: fotografie di una singola edizione.
| Ruolo | Domande | Posti | Candidati per posto |
|---|---|---|---|
| Armi Varie | 2.699 | ≈ 28 | ≈ 28 |
| Ingegneri + TRAMAT | 570 | ≈ 11 | ≈ 11 |
| Corpo di Commissariato | 293 | ≈ 29,3 | ≈ 29,3 |
| Corpo Sanitario | 526 | ≈ 35 | ≈ 35 |
Il corpo sanitario risulta il canale più competitivo con circa 35 candidati per posto, seguito da commissariato e armi varie intorno ai 28-30. Il corpo degli ingegneri insieme all’Arma trasporti e materiali presenta il rapporto più favorevole.
I punteggi minimi 2025 riguardano il tirocinio
Questa è la distinzione che genera più confusione. I valori pubblicati per il 2025 non sono tagli della preselezione: sono i punteggi dell’ultimo candidato ammesso al tirocinio.
| Ruolo | Punteggio Minimo Ammessi al Tirocinio |
|---|---|
| Armi Varie | 61,23 |
| Ingegneri/TRAMAT | 55,33 |
| Commissariato | 54,10 |
| Sanitario | 61,26 |
L’intervallo va da 54,10 a 61,26 punti a seconda del ruolo. Sono numeri utili per capire la competitività relativa dei canali reclutativi, non per stimare quanti quiz servono nella preselezione di un’edizione diversa.
Il confronto tra ammessi al tirocinio e posti effettivi mostra poi il secondo sbarramento.
| Ruolo | Ammessi al Tirocinio | Posti |
|---|---|---|
| Armi Varie | 129 | 95 |
| Ingegneri/TRAMAT | 76 | 51 |
| Commissariato | 20 | 10 |
| Sanitario | 30 | 15 |
Per commissariato e sanitario il rapporto è di due ammessi per ogni posto disponibile. Chi arriva al tirocinio non ha ancora vinto il concorso.
Il metodo per usare bene questi dati è semplice: confronta la stessa fase, lo stesso ruolo, lo stesso sistema di punteggio e un numero di posti comparabile. Se una di queste condizioni cambia, il confronto perde significato.
Che cosa succede dopo la preselezione
Superare la prova scritta apre l’accesso a un iter articolato. Nel percorso 2026 le fasi successive comprendevano prove di efficienza fisica, accertamenti attitudinali e psicofisici, prova scritta di composizione italiana, prova di conoscenza della lingua inglese, prova orale di matematica, prova scritta di selezione culturale per il corpo sanitario e infine il tirocinio. Le prove si sono svolte presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito di Foligno e presso l’Accademia Militare di Modena.
Accertamenti psicofisici e attitudinali
Gli accertamenti psicofisici verificano l’idoneità al servizio militare incondizionato quale Ufficiale dell’Esercito. Nel modello 2019 la commissione disponeva, prima della visita medica generale, una serie di accertamenti specialistici e di laboratorio, tra cui l’analisi completa delle urine con esame del sedimento e un drug test a campione randomizzato.
Gli accertamenti attitudinali prevedono un colloquio psicoattitudinale integrato e una serie di prove tra test e questionario informativo, secondo le direttive tecniche dello Stato Maggiore dell’Esercito. Le aree indagate sono quattro: adattabilità al contesto militare, area emozionale, area relazionale e area del lavoro.
La documentazione da portare agli accertamenti psicofisici è consistente e ha scadenze precise. Il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica per l’atletica leggera deve essere in corso di validità e rilasciato da medici specializzati in medicina dello sport; i referti dei markers virali, del test HIV e del Mantoux o Quantiferon non devono essere anteriori a 60 giorni; il referto dei cataboliti urinari non deve essere anteriore a un mese. Le candidate devono aggiungere il test di gravidanza effettuato entro 5 giorni dalla presentazione e l’ecografia pelvica eseguita entro i 60 giorni precedenti.
La prova per il corpo sanitario
Chi concorre per il corpo sanitario affronta una prova aggiuntiva di selezione culturale in biologia, chimica e fisica, composta da 48 quesiti.
| Materia | Numero Quesiti |
|---|---|
| Biologia | 22 |
| Chimica | 13 |
| Fisica | 13 |
La biologia pesa quasi metà della prova. È coerente con i percorsi di studio previsti: il corso di Medicina e Chirurgia dura 6 anni, mentre Veterinaria e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche sono corsi quinquennali di 5 anni.
Il tirocinio come ultimo sbarramento
Il tirocinio si svolge all’Accademia Militare di Modena e dura circa 30 giorni. Valuta la capacità e resistenza fisica, il rilevamento comportamentale e il rendimento nelle istruzioni pratiche, con voti espressi in trentesimi. Nel modello 2019 la commissione per la valutazione dei frequentatori individuava prima dell’inizio del tirocinio gli specifici aspetti di valutazione, comunicandoli ai concorrenti il primo giorno.
La giornata dell’allievo segue ritmi rigidi: la tabella ufficiale dell’Esercito colloca l’alzabandiera alle 08,00. Per chi accede al corso iniziale dell’Arma dei Carabinieri presso l’Accademia di Modena, la durata prevista è di 2 anni.
Il punto da tenere presente è che la graduatoria finale somma i risultati di più prove e gli eventuali punteggi incrementali. Il risultato della preselezione non coincide con il punteggio finale di ammissione: apre la porta, non la chiude.
Un metodo pratico per valutare il tuo risultato
Se hai già sostenuto la prova, ricostruisci il punteggio applicando i criteri del bando: 0,25 punti per ogni risposta esatta, 0 per quelle non date, meno 0,05 per ogni errore. Il totale grezzo dice poco da solo; serve per collocarti.
Individua poi la graduatoria pertinente. Non esiste una classifica unica: le graduatorie sono separate per Arma o Corpo, e il tuo confronto è solo con chi ha scelto il tuo stesso canale reclutativo.
Verifica quindi quanti candidati sono ammessi alla fase successiva per quel canale. È il numero che determina il taglio effettivo di quell’edizione, e viene comunicato tramite gli avvisi ufficiali.
Ultimo passaggio, il più semplice da trascurare: controlla regolarmente il portale dei concorsi. Le comunicazioni collettive hanno valore di notifica per tutti i candidati, quindi non ricevere una PEC personale non giustifica il mancato aggiornamento. Chi non consulta l’area pubblica rischia di perdere una convocazione o una modifica di calendario.
Quale obiettivo di punteggio è davvero utile
Fissare un numero come obiettivo ha senso solo se lo si tratta come riferimento di lavoro, non come soglia ufficiale. Un punteggio minimo utile nella preselezione è quello che ti fa rientrare nel contingente ammesso per la tua graduatoria, non una cifra copiata da un’edizione precedente.
I valori superiori a 55 e 60 punti citati per il 2025 riguardano l’accesso al tirocinio. Presentarli come traguardo della preselezione corrente sarebbe scorretto: si tratta di fasi diverse, con prove diverse e sistemi di punteggio diversi.
Il criterio operativo più solido resta il margine. Puntare a un risultato ampiamente dentro il contingente storico degli ammessi, invece che appena sopra il presunto taglio, riduce l’esposizione alle oscillazioni tra un’edizione e l’altra. Sulle armi varie, dove gli ammessi alla fase successiva erano 950 nel 2026, il margine di manovra è più ampio; sul corpo di commissariato, con 100 ammessi, molto meno.
La risposta corretta alla domanda sul minimo, quindi, indica sempre tre coordinate: l’edizione del bando, la fase selettiva e il Corpo. Per il valore effettivo la fonte è una sola, il bando con gli avvisi di graduatoria pubblicati sul portale dei concorsi.
Prossimo passo concreto
Se stai preparando una prossima edizione, parti dalla struttura della prova: 120 quesiti in 120 minuti, con 40 domande di matematica. È lì che si costruisce o si perde il punteggio. Allena la gestione del tempo e la decisione su quando rispondere e quando lasciare in bianco, perché la penalizzazione di 0,05 punti pesa sui risultati incerti.
Parallelamente, registra il tuo profilo sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa e controlla l’area pubblica con regolarità. Il bando dell’edizione, non le graduatorie degli anni passati, è il documento che stabilisce le regole valide per te.
Domande frequenti
Qual è il punteggio minimo per la preselezione dell’Accademia Militare?
Non esiste una soglia fissa valida per tutte le edizioni. Il punteggio utile è quello che ti consente di rientrare nel numero di candidati ammessi per la tua specifica Arma o Corpo, secondo il bando e la graduatoria dell’edizione considerata.
Qual è il punteggio minimo per entrare nell’Esercito?
Se la domanda riguarda l’Accademia Militare, non si può indicare un numero unico senza specificare anno, fase e Corpo. I punteggi storici disponibili per il 2025 riguardano l’accesso al tirocinio e non costituiscono una soglia generale per ogni concorso dell’Esercito.
Qual è il punteggio minimo per la preselezione all’Accademia Carabinieri?
I dati di riferimento riguardano l’Accademia Militare dell’Esercito e non forniscono una soglia per l’Accademia Carabinieri. Trasferire i punteggi dell’Esercito sarebbe scorretto: occorre consultare il bando e la graduatoria della specifica procedura dei Carabinieri.
Quanto è difficile entrare in Accademia Militare?
È un percorso competitivo perché i posti sono limitati e la selezione comprende prove scritte, prove di efficienza fisica, accertamenti psicofisici, accertamenti attitudinali e tirocinio. Nel 2025 il rapporto candidati per posto risultava compreso, a seconda del ruolo, tra circa 11 e 35.
Come si leggono le graduatorie passate dell’Accademia Militare?
Bisogna verificare a quale fase si riferisce il punteggio, quale ruolo è interessato e quanti posti o ammessi erano previsti. Una graduatoria precedente indica la competitività del canale, ma non stabilisce il taglio della nuova edizione.
Il punteggio minimo coincide con il requisito di idoneità?
No. L’idoneità certifica che hai superato i requisiti della prova o dell’accertamento; il taglio della graduatoria è il punteggio dell’ultimo candidato rientrato nel numero di posti o di ammissioni previsto. Il bando tratta le due nozioni separatamente.
Che requisiti ci vogliono per entrare in Accademia Militare?
Tra i requisiti descritti per il concorso 2025 figurano cittadinanza italiana, età compresa tra 17 e 22 anni non compiuti con estensione fino a 25 anni per ex militari e militari in servizio, diploma di istruzione secondaria di secondo grado, idoneità psicofisica e attitudinale al servizio incondizionato e godimento dei diritti civili e politici. I requisiti vanno sempre controllati nel bando dell’edizione specifica.
Quanto deve essere alto il punteggio per avere concrete possibilità?
Non è possibile fissare un obiettivo ufficiale valido per tutti. I valori 2025 compresi tra 54,10 e 61,26 punti sono minimi storici di accesso al tirocinio per ruoli diversi: indicano competitività, ma non garantiscono l’ammissione nella preselezione di una nuova edizione.
Come viene calcolato il punteggio della preselezione?
Ogni risposta esatta vale 0,25 punti, la risposta non data vale 0 punti e quella errata comporta una penalizzazione di 0,05 punti. Il bando dell’anno definisce la composizione dei quesiti e le modalità applicabili alla singola procedura.
Il punteggio della preselezione basta per entrare in Accademia?
No. Serve a determinare l’accesso alla fase successiva secondo la graduatoria, mentre l’iter prosegue con prove fisiche, accertamenti, ulteriori prove scritte e orali e tirocinio. L’ammissione finale dipende dalla procedura complessiva prevista dal bando.




