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Prove fisiche Accademia Militare: parametri, date e sedi

Prove fisiche Accademia Militare: corsa 2.000 m, piegamenti e trazioni, soglie uomini e donne, date a Foligno e come prepararsi senza errori.

Giovani candidati impegnati in una prova di corsa durante i test fisici per il concorso dell'Esercito.

Chi punta all’Accademia Militare di Modena arriva prima o poi alla fase più concreta del concorso: le prove di efficienza fisica. Sono tre esercizi, con parametri diversi per uomini e donne, e una sola prova che esclude davvero chi non la supera.

Qui trovi i parametri di riferimento, il funzionamento della convocazione, la logica dello sbarramento e del punteggio, gli errori che costano l’esito e un metodo di preparazione realistico. L’obiettivo è che tu sappia cosa ti aspetta e cosa allenare, senza confondere i dati di un’edizione con quelli di un’altra.

Cosa comprende la fase fisica del concorso

Soldato impegnato in un allenamento di piegamenti sulle braccia per superare le prove fisiche del concorso militare.
Le prove di efficienza fisica sono una tappa dell’iter per allievi ufficiali dell’Esercito, inserita insieme agli accertamenti attitudinali e agli accertamenti psicofisici. Non sono un blocco a sé: fanno parte di una convocazione unica che dura più giorni.

Il percorso completo parte da una prova scritta di preselezione a risposta multipla, con quesiti di matematica, logica, lingua italiana, storia, geografia ed elementi di informatica. Serve a ridurre il numero dei candidati ammessi alle fasi successive. Superata quella, si passa alla convocazione con prove fisiche e accertamenti.

Gli accertamenti attitudinali valutano la compatibilità del candidato con il ruolo di ufficiale e hanno esito di idoneità o non idoneità. Gli accertamenti psicofisici verificano lo stato di salute generale e attribuiscono anche un punteggio in base al profilo sanitario. Più avanti nell’iter, a seconda del canale, sono previste anche la prova orale di matematica, la prova di conoscenza della lingua inglese, la prova di composizione italiana e, per il corpo sanitario, una prova scritta scientifica.

Le discipline fisiche sono tre: corsa piana sui 2.000 metri, piegamenti sulle braccia e trazioni alla sbarra. La corsa è l’unica prova a sbarramento. Piegamenti e trazioni sono obbligatori ma incrementali: contribuiscono al punteggio senza escludere chi resta sotto il massimo.

Distinguere il 207° dal 208° corso

Un errore frequente è mescolare i dati di due bandi diversi. Il 207° corso è quello del concorso 2025: il Portale dei Concorsi del Ministero della Difesa indicava 171 allievi da ammettere al primo anno dell’Accademia Militare per l’anno accademico 2025-2026.

Il 208° corso è l’edizione successiva, con 190 posti secondo il Ministero della Difesa. Cambiano posti, date e calendario, quindi ogni cifra che leggi va sempre verificata rispetto all’anno del bando di concorso che ti riguarda.

Parametri delle prove di efficienza fisica

Questa è la tabella dei parametri per il 208° corso, con la distinzione tra prova eliminatoria e prove non a sbarramento.

Esercizio Parametro Uomini Parametro Donne Tipo
Corsa 2000 metri Max 10’00” Max 11’30” A sbarramento
Piegamenti sulle braccia Min 15 (in 2 min) Min 9 (in 2 min) Non a sbarramento
Trazioni alla sbarra Min 3 (in 1 min) Min 1 (in 1 min) Non a sbarramento

Nel complesso, le prove fisiche contribuiscono fino a un massimo di 10 punti al risultato utile per la graduatoria. È un margine che pesa, perché i concorsi si decidono spesso su scarti minimi.

Corsa piana 2000m: la prova che esclude

La corsa piana 2000m va chiusa entro 10 minuti per gli uomini ed entro 11 minuti e 30 secondi per le donne. È l’unica prova a sbarramento: chi supera il tempo massimo non prosegue nell’iter, anche con risultati ottimi negli altri due esercizi.

Chi rientra nel limite ottiene l’idoneità e, migliorando il tempo, può concorrere al punteggio incrementale previsto dalla graduatoria. L’errore classico è partire troppo forte nei primi 400 metri e pagarlo nella seconda metà. Meglio arrivare alla prova sapendo esattamente il ritmo al chilometro che ti serve.

Piegamenti sulle braccia: minimo e tecnica

Il minimo è di 15 ripetizioni per gli uomini e 9 per le donne, da eseguire entro 120 secondi. La prova non è a sbarramento, ma ogni ripetizione oltre il minimo conta ai fini del punteggio.

Il numero grezzo, però, non basta. La precisione dell’esecuzione va allenata a parte: una guida tecnica di preparazione ai concorsi militari segnala che anche il posizionamento delle mani o delle dita può portare a una penalizzazione. Se ti alleni con una tecnica diversa da quella richiesta, rischi che parte delle ripetizioni non venga conteggiata.

Trazioni alla sbarra: valore incrementale

Le trazioni richiedono un minimo di 3 ripetizioni per gli uomini e 1 per le donne, entro 60 secondi. Anche qui non c’è sbarramento, ma il carattere è incrementale: più ripetizioni valide fai, più alto è il contributo al punteggio.

Vale la stessa avvertenza dei piegamenti. Il conteggio segue la tecnica e i criteri stabiliti dal bando e dalla commissione, non l’abitudine di allenamento. Una trazione che consideri buona in palestra non è automaticamente riconosciuta in sede concorsuale, per esempio se il movimento non è controllato o se manca l’estensione completa richiesta.

Date, sede e convocazione

Militari in divisa mimetica durante le procedure di selezione e reclutamento in caserma, con un soldato al computer.
Le prove si svolgono presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito a Foligno, in provincia di Perugia. È la sede indicata sia per il 207° sia per il 208° corso.

Per il concorso 2025, il Portale dei Concorsi del Ministero della Difesa ha indicato lo svolgimento delle prove di efficienza fisica e degli accertamenti dal 3 al 27 marzo 2025 a Foligno. Per il concorso relativo al 208° corso, le cui prove si sono svolte dal 17 febbraio al 18 marzo 2026, sempre a Foligno.

Il calendario generale non ti dice quando devi presentarti tu. La data e l’orario individuali della convocazione si consultano nell’Area Personale del Portale dei Concorsi online, e l’orario viene comunicato anche all’indirizzo e-mail indicato nella domanda. Controlla entrambi i canali e non fidarti di ricostruzioni di terzi.

Un’ultima avvertenza sulle date: quelle di un’edizione non valgono per la successiva. Bandi e decreti dirigenziali possono modificare calendario, modalità e punteggi, quindi il riferimento resta sempre il testo del bando in vigore e gli avvisi ufficiali pubblicati dal Ministero della Difesa.

Come si svolgono le quattro giornate

La convocazione si articola su quattro giornate feriali consecutive, escluse sabato e festivi. La struttura descritta per il concorso 2025 è questa:

  • 1° giorno: prove di efficienza fisica
  • 2° e 3° giorno: visite mediche ed eventuale somministrazione di test psicoattitudinali
  • 4° giorno: accertamenti attitudinali, con colloquio individuale e commissione finale

Il primo giorno bisogna presentarsi con l’abbigliamento sportivo già indossato. Non sono disponibili spogliatoi per cambiarsi, quindi conviene organizzarsi prima di arrivare.

Sul materiale, le indicazioni della convocazione prevedono documento di riconoscimento valido, documentazione sanitaria richiesta dagli allegati del bando in base alla categoria, dichiarazione di consenso informato per l’esame radiografico, dichiarazione relativa ai tatuaggi e vademecum del concorrente compilato e firmato. Per le candidate è prevista anche la dichiarazione sullo stato di gravidanza.

È consigliato evitare bagagli ingombranti. Per la giornata delle prove fisiche si porta solo uno zainetto con il cambio, acqua e qualche snack.

Quanti candidati arrivano alle prove fisiche

Il rapporto tra domande e posti dà la misura reale della selezione. Per il concorso 2025, il Ministero della Difesa ha pubblicato questa ripartizione delle domande aggiornata al 31 gennaio 2025.

Canale Reclutativo Posti Disponibili Domande Pervenute
Armi varie 95 2699
Corpo degli Ingegneri e arma TRAMAT 51 570
Corpo di Commissariato 10 293
Corpo Sanitario 15 526

Alla convocazione per le prove fisiche non arrivano tutti. Nel concorso 2025, per il canale armi varie, sono stati ammessi 954 candidati con punteggio pari o superiore a 14,4 nella prova scritta di preselezione. È il filtro che precede la fase fisica e spiega perché la preselezione va presa sul serio quanto la corsa.

Sbarramento, idoneità e punteggio: come leggere il tuo risultato

Superare la fase fisica significa due cose diverse che vale la pena tenere separate. La prima è l’idoneità: rientrare nel tempo della corsa ed eseguire piegamenti e trazioni secondo le modalità previste. La seconda è il punteggio: quanto il tuo rendimento contribuisce alla graduatoria finale.

Non esiste quindi un unico numero magico da raggiungere. La corsa è eliminatoria, piegamenti e trazioni sono incrementali, e il contributo complessivo delle prove fisiche arriva fino a 10 punti. Chi si ferma esattamente ai minimi resta in gara, ma rinuncia a un margine che poi è difficile recuperare altrove.

Va anche ricordato che il punteggio finale del concorso nasce dalla combinazione di tutte le prove previste dal bando, non dal solo rendimento atletico. Le prove scritte, la prova orale di matematica, gli accertamenti e il tirocinio finale pesano insieme al risultato fisico.

Errori tipici che costano l’esito

Il primo errore è confondere il numero di ripetizioni con le ripetizioni valide. Puoi avere la forza per fare venti piegamenti e vedertene contare dodici, se la tecnica non rispetta i criteri della commissione.

Il secondo riguarda l’allenamento generico. La tecnica richiesta nei concorsi può differire da quella usata nella pratica sportiva abituale, e la mancanza di precisione è uno dei criteri con cui vengono scremati i candidati. Allenarsi sul gesto specifico, non solo sul volume, fa la differenza.

Terzo: gestire male la corsa. Partire oltre il proprio ritmo sostenibile è il modo più rapido per perdere l’unica prova che esclude.

Quarto: iniziare tardi. Una preparazione avviata all’ultimo momento non è compatibile con il livello di costanza necessario, e nessun recupero dell’ultima settimana sostituisce mesi di lavoro progressivo.

Come prepararsi in modo realistico

La base è la costanza. Nella preparazione fisica servono rispetto delle regole e disciplina, esattamente come nell’ambiente militare, e non allenamenti occasionali nei giorni che precedono la convocazione.

Un piano utile integra tre componenti: lavoro aerobico per la corsa, potenziamento muscolare per forza e resistenza, ed esercizi specifici sulle discipline richieste dal concorso. Le tre cose vanno costruite insieme, non in sequenza.

L’organizzazione deve alternare studio, allenamento e riposo. Il concorso non è solo fisico, e il sovraccarico peggiora sia la prestazione atletica sia la concentrazione nelle prove scritte e negli accertamenti.

Infine, simula. Obiettivi misurabili e prove realistiche, cronometro alla mano, ti dicono davvero a che punto sei: sui 2.000 metri, sui 120 secondi di piegamenti e sui 60 secondi di trazioni. Servono a verificare il livello atletico e la capacità di gestire il tempo assegnato, che sotto pressione è una variabile a sé.

Differenze con i Carabinieri e con il VFI

I parametri non si trasferiscono da un concorso all’altro. Discipline, distanze e soglie cambiano tra le diverse Forze Armate e tra i vari percorsi di reclutamento, con requisiti minimi e superiori che incidono sul punteggio in modi differenti.

Per l’Arma dei Carabinieri, la voce enciclopedica dedicata alle prove di efficienza operativa richiama una combinazione di corsa sui 1.000 metri, piegamenti, trazioni alla sbarra e salto in alto. L’Accademia dell’Esercito utilizza invece la corsa sui 2.000 metri con piegamenti e trazioni, secondo il proprio bando.

Discorso analogo per il VFI, il concorso per Volontari in Ferma Iniziale dell’Esercito: è una procedura distinta, organizzata in blocchi di reclutamento, con prove di efficienza fisica e accertamenti psico-fisici propri. Non applicare a quel percorso le soglie dell’Accademia.

Quando confronti due bandi, verifica almeno questi elementi: distanza della corsa, esercizi previsti, tempi di esecuzione, ripetizioni minime, carattere eliminatorio o incrementale di ciascuna prova e modalità di convocazione. Sono i punti su cui i regolamenti divergono più spesso.

Il passo successivo

Se hai già superato la preselezione, il lavoro immediato è uno: controlla l’Area Personale del Portale dei Concorsi per la tua data di convocazione, prepara la documentazione sanitaria richiesta dagli allegati del bando e imposta un piano di allenamento con almeno una simulazione cronometrata a settimana sulle tre prove.

Se il bando non è ancora uscito, hai il vantaggio del tempo. Costruisci ora la base aerobica e la tecnica di piegamenti e trazioni, così quando arriverà il decreto dovrai solo affinare, non partire da zero.

Domande frequenti

Quali sono le prove del concorso per l’Accademia Militare e quali sono quelle fisiche?

L’iter comprende più fasi selettive: prova scritta di preselezione, prove fisiche, accertamenti attitudinali e psicofisici e le ulteriori prove previste dal bando. La fase fisica dell’Accademia dell’Esercito è composta da corsa piana sui 2.000 metri, piegamenti sulle braccia e trazioni alla sbarra.

Quali sono i parametri delle prove fisiche dell’Accademia dell’Esercito?

Per gli uomini la corsa sui 2.000 metri va chiusa entro 10 minuti, con almeno 15 piegamenti in 2 minuti e 3 trazioni in 1 minuto. Per le donne il limite della corsa è di 11 minuti e 30 secondi, con almeno 9 piegamenti e 1 trazione nei rispettivi tempi.

Quale prova fisica dell’Accademia Militare è eliminatoria?

La corsa piana sui 2.000 metri è l’unica prova a sbarramento. Chi supera il tempo massimo previsto dal bando non prosegue, anche con risultati sufficienti in piegamenti e trazioni.

Come si svolgono le prove fisiche dell’Accademia dell’Esercito?

Rientrano in una convocazione di quattro giornate feriali consecutive. Il primo giorno è dedicato alla parte fisica; le giornate successive comprendono visite mediche, eventuali test psicoattitudinali e accertamenti attitudinali secondo il programma della convocazione.

Qual è il punteggio minimo per superare le prove fisiche dell’Esercito?

Non c’è un unico numero valido per tutta la fase. Bisogna rispettare il tempo della corsa e i minimi separati di piegamenti e trazioni: la corsa è eliminatoria, gli altri due esercizi sono incrementali. Il risultato complessivo va letto secondo il barème del bando in vigore.

Quali sono le date delle prove fisiche dell’Esercito nel 2026?

Per il concorso relativo al 208° corso, le cui prove si sono svolte dal 17 febbraio al 18 marzo 2026, sempre a Foligno. Per eventuali modifiche o nuove edizioni bisogna controllare gli avvisi pubblicati sul Portale dei Concorsi del Ministero della Difesa.

Dove si svolgono le prove fisiche per l’Accademia dell’Esercito?

Presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito di Foligno, in provincia di Perugia. Giorno e orario personali non si ricavano dal calendario generale: vanno verificati nell’Area Personale del Portale dei Concorsi e nelle comunicazioni ricevute.

Quanto è difficile superare le prove e che fisico bisogna avere?

Non serve un modello estetico particolare, ma la capacità di raggiungere parametri oggettivi di resistenza, forza e tecnica. La difficoltà dipende soprattutto dalla progressione della preparazione, dal rispetto della tecnica stabilita dal bando e dalla tenuta sotto pressione.

Qual è la differenza tra le prove fisiche dell’Accademia e quelle dei Carabinieri?

I parametri non sono sovrapponibili: ogni forza armata o Arma stabilisce discipline, distanze e soglie proprie. Per i Carabinieri la fonte comparativa richiama la corsa sui 1.000 metri con esercizi di forza e salto in alto, mentre l’Accademia dell’Esercito prevede corsa sui 2.000 metri, piegamenti e trazioni.

Quali sono le prove fisiche del VFI Esercito e sono uguali a quelle dell’Accademia?

Il VFI è un concorso distinto, con blocchi di reclutamento propri e propri accertamenti di efficienza fisica e psico-fisici. Le soglie dell’Accademia non si applicano al VFI: esercizi e barème vanno letti nel bando VFI specifico e nell’avviso della relativa convocazione.

Istruttore militare durante la valutazione di una candidata nelle prove fisiche di selezione per l'Esercito.

Fonti

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