Chi valuta il concorso per l’Accademia Militare si pone quasi sempre la stessa domanda prima ancora di leggere i requisiti: durante il corso si viene pagati o si paga? La risposta breve è che gli allievi percepiscono una retribuzione fin dall’inizio del percorso, e che gran parte delle spese di mantenimento e di studio è a carico dell’Amministrazione.
Qui trovi il dato economico di riferimento, cosa copre davvero la Forza Armata, quanto dura il percorso a seconda dell’Arma o del Corpo e quali impegni accetti insieme allo stipendio. L’obiettivo è darti elementi concreti per capire se la scelta regge dal punto di vista economico e personale.
Quanto guadagna un allievo dell’Accademia Militare

La pagina ufficiale dell’Esercito Italiano dedicata all’Accademia Militare indica per l’allievo uno stipendio iniziale di circa 900 euro al mese. È il riferimento istituzionale disponibile e viene presentato come importo indicativo di partenza, non come tabella completa del trattamento economico.
Attenzione a come leggi questa cifra. Riguarda l’allievo dell’Accademia Militare dell’Esercito all’inizio del percorso: non è lo stipendio di ogni ufficiale già in servizio, né una cifra valida in automatico per tutte le Forze Armate. Circolano importi diversi, spesso più alti, ma le pagine istituzionali dell’Esercito si fermano a questo dato.
L’importo esatto applicabile al tuo corso va sempre verificato nel bando di concorso vigente e nelle tabelle stipendiali della Difesa, che restano il documento di riferimento per condizioni, decorrenze e voci accessorie.
Da quando scatta la retribuzione
Il punto normativo è l’articolo 1798 del Codice dell’Ordinamento Militare, che disciplina la retribuzione degli allievi frequentatori dei corsi normali delle scuole e delle accademie militari. Il principio è netto: il compenso decorre dall’arruolamento e dall’inizio della formazione, senza un periodo iniziale non retribuito.
Non c’è quindi una fase di prova gratuita. Il diritto economico nasce con l’acquisizione della qualifica di allievo ufficiale e con l’ingresso effettivo nel percorso formativo, non con la presentazione della domanda di concorso o con il semplice superamento di una prova.
Lo stesso articolo ricorda anche che i corsi di formazione degli allievi hanno una durata generalmente superiore ai due anni, e distingue i costi reali della formazione dalle eventuali tasse universitarie civili. Sono due elementi che tornano utili quando si prova a fare un conto complessivo.
Assegno dell’allievo e stipendio dell’ufficiale sono due cose diverse
Nel linguaggio corrente la somma percepita in Accademia viene descritta come assegno mensile legato al percorso formativo, e cambia in funzione del grado raggiunto durante il corso. Non equivale al trattamento economico pieno di un militare già inquadrato con un grado di ufficiale.
Da qui una conseguenza pratica: i circa 900 euro non vanno estesi alla carriera successiva. Per sapere quanto prende al mese un ufficiale dopo la nomina servono il grado, il Corpo di appartenenza e le tabelle stipendiali applicabili, elementi che le pagine ufficiali sull’Accademia non riassumono in una cifra unica.
Non esiste nemmeno una progressione numerica generale da citare con sicurezza per gli anni di corso successivi al primo. Chi ti propone una scaletta precisa di aumenti, anno per anno, sta andando oltre quello che i documenti ufficiali dichiarano.
Cosa è a carico dell’Amministrazione
Il secondo pezzo del ragionamento economico non è lo stipendio, sono i costi che non sostieni. Le Accademie Militari non prevedono rette: le tasse universitarie sono assorbite dalla Forza Armata, quindi per la laurea non ci sono spese a carico delle famiglie.
Tra i benefici riconosciuti agli allievi rientrano vitto e alloggio, gratuiti all’interno dell’Istituto. A questi si aggiungono la copertura di uniformi, materiale didattico e corsi di formazione, oltre all’accesso a servizi e strutture interne come biblioteche, impianti sportivi e laboratori.
La formazione universitaria e quella militare sono organizzate e finanziate dall’Amministrazione. Parte dei corsi si svolge in atenei convenzionati, con un titolo di studio equivalente a quello rilasciato dalle università tradizionali, affiancato però da materie militari e da una componente di educazione fisica.
Quali spese restano all’allievo
Qui serve onestà. La gratuità documentata riguarda voci determinate: vitto, alloggio, uniformi, materiale didattico, formazione universitaria. Non esiste una fonte che autorizzi a dire che ogni spesa personale dell’allievo sia pari a zero.
Un bando delle edizioni passate stabiliva che le spese di mantenimento e istruzione degli allievi fossero a carico dell’Amministrazione, ma un’indicazione riferita a un concorso specifico non diventa automaticamente la regola economica di ogni corso successivo. Per le voci non elencate, il riferimento resta il bando applicabile all’anno in cui ti presenti, insieme alla disciplina economica vigente.
Quanto dura l’Accademia Militare
La durata pesa quanto la cifra mensile, perché definisce per quanti anni percepisci la retribuzione da allievo e per quanti anni rinunci ad altre strade. Non esiste una sola durata valida per tutti: i percorsi vanno da tre a sei anni complessivi, in funzione dell’Arma, del Corpo e della laurea collegata.
L’Esercito Italiano articola i corsi dell’Accademia Militare in questo modo:
- Corsi biennali: Arma dei Carabinieri. Sono 2 anni a Modena, con prosecuzione degli studi fino alla laurea interateneo quinquennale in Giurisprudenza presso la Scuola Ufficiali di Roma.
- Corsi triennali: Varie Armi dell’Esercito, Arma dei Trasporti e Materiali, Corpo degli Ingegneri. Sono 3 anni, con laurea di primo livello in Scienze Strategiche o Ingegneria e prosecuzione per un ulteriore biennio presso la Scuola di Applicazione di Torino. Al Corpo di Commissariato corrisponde un corso di laurea interateneo quinquennale con successivo conseguimento della laurea in Giurisprudenza.
- Corsi quinquennali: Corpo Sanitario, per le lauree in Veterinaria e in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, con durata di 5 anni.
- Corsi sessennali: Corpo Sanitario, per la laurea in Medicina e Chirurgia, con durata di 6 anni.
Per la maggior parte dei Corpi dell’Esercito il ciclo complessivo è quindi quinquennale: tre anni a Modena più due anni alla Scuola di Applicazione di Torino. Il percorso più lungo resta quello sanitario in Medicina e Chirurgia.
Il percorso formativo e il grado finale

Gli anni in Accademia non coincidono con un normale corso universitario. Alle lezioni si affiancano attitudine militare, addestramento, esercitazioni pratiche e periodi di tirocinio all’interno dei reparti di riferimento, necessari anche per il conseguimento di particolari brevetti. La giornata dell’allievo è organizzata su più fronti contemporaneamente, ed è una delle ragioni per cui il ciclo dura più a lungo di una laurea civile.
I titoli conseguibili cambiano in base all’Arma o al Corpo. La Laurea Magistrale può essere in Scienze Strategiche per gli ufficiali delle Varie Armi, in Giurisprudenza per il Corpo di Commissariato e per l’Arma dei Carabinieri, in Ingegneria per il Corpo degli Ingegneri e per l’Arma Trasporti e Materiali, in Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche per i percorsi sanitari.
Al termine favorevole del ciclo formativo, per gli ufficiali dei ruoli normali la normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale collega la nomina al grado di Sottotenente. La denominazione cambia secondo la Forza Armata: nella Marina Militare il grado corrispondente è quello di Guardiamarina, mentre Esercito, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza utilizzano il titolo di Sottotenente.
Vale la pena tenere a mente questo passaggio anche in chiave economica: il grado di Sottotenente o di Guardiamarina segna il momento in cui si esce dalla logica dell’assegno da allievo ufficiale e si entra nel trattamento economico dell’ufficiale in servizio, regolato da tabelle diverse.
Le altre Accademie: Marina, Aeronautica e Guardia di Finanza
Il dato di circa 900 euro riguarda l’Accademia Militare di Modena. Gli altri istituti hanno bandi propri, sedi diverse e indirizzi di studio differenti, e il trattamento economico va verificato sul bando della singola Forza Armata o del singolo Corpo.
| Accademia | Forza Armata / Corpo | Sede | Lauree e indirizzi prevalenti |
|---|---|---|---|
| Accademia Militare | Esercito e Carabinieri | Modena | Scienze strategiche, giuridico-economico, ingegneristico |
| Accademia Navale | Marina Militare | Livorno | Ingegneria navale, scienze marittime e navali, giuridico |
| Accademia Aeronautica | Aeronautica Militare | Pozzuoli (NA) | Scienze aeronautiche, ingegneria aerospaziale, gestione del volo |
| Accademia Guardia di Finanza | Guardia di Finanza | Bergamo | Giurisprudenza, scienze economiche e finanziarie |
Chi punta all’Accademia della Guardia di Finanza, per esempio, si muove su un percorso a forte impronta giuridica ed economica, mentre l’Accademia Navale della Marina Militare porta al grado di Guardiamarina con indirizzi legati all’ingegneria e alle scienze marittime. La logica di fondo resta comune: retribuzione durante il corso, mantenimento a carico dell’Amministrazione, impegno pluriennale.
La ferma volontaria e l’impegno che accompagna lo stipendio
I vincitori del concorso ammessi ai corsi dell’Accademia di Modena acquisiscono la qualifica di allievi e devono contrarre una ferma volontaria di tre anni, assoggettandosi alle leggi e ai regolamenti militari. È una condizione prevista dal bando di ammissione, non una formalità.
L’impegno non si misura solo in anni. La vita in Accademia comporta disciplina, rinunce e una dedizione che l’Aeronautica stessa, nei colloqui individuali e nei tirocini psico-attitudinali, riconosce come elemento decisivo tanto quanto la motivazione economica. Indossare l’uniforme non è equiparabile a scegliere un corso di laurea con la retta pagata.
Nessuna fonte permette di quantificare in euro il “costo” di questo impegno, ed è giusto trattarlo per quello che è: un vincolo giuridico e professionale di lungo periodo, da mettere sul piatto insieme allo stipendio e alla gratuità del percorso.
Come verificare stipendio e costi nel bando ufficiale
Il punto di partenza normativo resta l’articolo 1798 del Codice dell’Ordinamento Militare, che fissa il principio della retribuzione degli allievi. Il punto di arrivo pratico sono invece il bando vigente e le tabelle stipendiali della Difesa, gli unici documenti che indicano importo effettivo, condizioni del trattamento e voci di costo del singolo corso.
Il bando di concorso, pubblicato dal Ministero della Difesa, definisce anche il numero dei posti e il calendario delle prove. Per il 208° corso dell’Accademia Militare, il bando 2026 pubblicato sul portale concorsi della Difesa prevede 190 posti. Nel concorso 2025, le prove di efficienza fisica si sono svolte dal 3 al 27 marzo 2025, secondo il calendario diffuso dallo stesso portale.
Prima delle prove di efficienza fisica il percorso selettivo può prevedere una prova preselettiva e, nelle fasi successive, l’accertamento attitudinale: modalità, criteri e date sono indicati di volta in volta nel bando, quindi conviene leggerlo integralmente e non affidarsi a calendari di edizioni precedenti. Le prove di efficienza fisica, in particolare, richiedono una preparazione avviata con largo anticipo rispetto alla pubblicazione del bando.
Sul fronte retributivo esiste anche un’attività informativa istituzionale. Nel 2026 il CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze) ha avviato proprio dall’Accademia Militare di Modena la campagna “Impara a conoscere il tuo stipendio”, rivolta al personale di nuova incorporazione. L’iniziativa, autorizzata dal Capo Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa dello Stato Maggiore della Difesa, Ten. Gen. Salvatore Vergari, si è svolta alla presenza del Comandante dell’Istituto, Gen. D. Stefano Messina, e del Direttore del CUSI, Brig. Gen. Massimo Ciampi.
Nel corso della campagna, il CUSI utilizza l’area riservata NoiPA e il portale CUSI per aiutare allievi e quadro permanente a leggere e gestire correttamente la propria retribuzione. Sono gli stessi strumenti con cui, una volta dentro, controllerai il tuo cedolino.
Il passo concreto, se stai valutando la candidatura, è uno solo: recuperare il bando dell’Accademia Militare sul portale concorsi del Ministero della Difesa, leggere le sezioni su trattamento economico, ferma e prove, e confrontare quelle condizioni con il percorso di studi che vorresti seguire. Tutto il resto viene dopo.

Domande frequenti
L’Accademia Militare è a pagamento?
No. Le Accademie Militari non prevedono rette e le tasse universitarie sono assorbite dalla Forza Armata, quindi per la laurea non ci sono spese a carico delle famiglie. Restano da distinguere le voci espressamente coperte da quelle personali non elencate: per queste ultime il riferimento è il bando vigente.
Chi fa l’Accademia Militare viene pagato?
Sì. L’articolo 1798 del Codice dell’Ordinamento Militare prevede la retribuzione fin dall’arruolamento e dall’inizio della formazione. La pagina ufficiale dell’Esercito indica per l’allievo dell’Accademia Militare uno stipendio iniziale di circa 900 euro al mese.
Quanto si guadagna in Accademia Militare?
Per l’Accademia Militare dell’Esercito il dato istituzionale disponibile è di circa 900 euro mensili come importo iniziale dell’allievo. Non va letto come cifra universale per ogni Forza Armata né come stipendio dell’ufficiale già in carriera: l’importo applicabile si verifica nel bando e nelle tabelle della Difesa.
Quanto ti pagano in Accademia Militare?
L’Esercito riporta circa 900 euro al mese all’inizio del percorso. Si tratta di un importo indicativo riferito all’allievo, quindi per il valore aggiornato conviene sempre consultare il bando vigente e le tabelle stipendiali ufficiali.
Quanto guadagna un allievo ufficiale?
Per l’allievo dell’Esercito il riferimento disponibile è uno stipendio iniziale di circa 900 euro mensili. Viene descritto come assegno o retribuzione legata al percorso formativo, distinto dallo stipendio pieno del militare già in servizio.
Quanto prende al mese un ufficiale militare?
Il dato di circa 900 euro riguarda l’allievo all’inizio dell’Accademia, non l’ufficiale dopo la nomina. Per quest’ultimo servono grado, Corpo e tabelle stipendiali applicabili: le pagine ufficiali sull’Accademia non forniscono una cifra unica.
Quanto costa frequentare l’Accademia Militare di Modena?
Non sono previste rette, e risultano coperti vitto, alloggio, uniformi, materiale didattico e formazione universitaria. Non è però documentato l’azzeramento di ogni spesa personale: per le voci non elencate occorre consultare il bando e la disciplina economica vigente.
Quanto dura l’Accademia Militare a Modena?
Non esiste una durata unica. I corsi sono biennali per l’Arma dei Carabinieri, triennali per le Varie Armi e altri Corpi, quinquennali per Veterinaria e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, sessennali per Medicina e Chirurgia. Per molti percorsi dell’Esercito il ciclo complessivo è di cinque anni.
Con quale grado si esce dall’Accademia Militare?
Per gli ufficiali dei ruoli normali, il completamento favorevole del ciclo formativo porta alla nomina con il grado di Sottotenente. Nella Marina Militare il grado corrispondente è quello di Guardiamarina.
Chi fa il militare viene pagato?
Per gli allievi delle Accademie Militari sì: la retribuzione decorre dall’arruolamento e dall’inizio della formazione. L’importo, però, dipende dal percorso frequentato e dalla disciplina economica applicabile, quindi non esiste una cifra valida per ogni situazione.


